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Aldo Bresciani nasce a Prevalle (Bs) nel 1934. Tra i sei e i sedici anni studia in diversi collegi (a Celana, al Collegio Civico di Salò e al Collegio Arici di Brescia), dimostrando fin da giovanissimo il suo interesse per l’arte e il disegno.

Trasferitosi a Brescia inizia a dipingere nel 1950, studiando arte da autodidatta. Frequenta gli ambienti artistici della città dedicandosi alla sperimentazione pittorica e lavorando anche come arredatore. Nel 1957 apre uno studio nella cantina della casa dell’amico pittore Bruno Rinaldi, un piccolo spazio che condivide con lui e altri giovani artisti. L’anno successivo il gruppo si sposta in un ambiente più ampio, un solaio in Vicolo del Carro, per poi stabilirsi, agli inizi degli anni Sessanta, in via Solferino.

Negli anni Settanta si trasferisce a Venezia dove collabora con numerosi pittori. I suoi studi, prima a Ca’ Pisani e poi a San Silvestro, diventeranno un crocevia di amici ed artisti. A Venezia nasce la lunga amicizia con la gallerista Fiamma Vigo che gli affiderà i propri carteggi e documenti, donati successivamente da Bresciani all’Archivio di Stato di Firenze nel 2002.
In questi anni la sua pittura è incentrata sul rapporto uomo-macchina e sulla denuncia dei condizionamenti dell’esistenza umana, contro la sopraffazione del potere sull’individuo . Dopo un viaggio in Spagna, nel 1973, Bresciani stabilisce un rapporto duraturo con numerosi artisti e galleristi europei che ospiterà nello studio di Venezia; in questi anni viaggia molto e realizza numerose esposizioni, iniziando a farsi conoscere a livello internazionale.

Nel febbraio del 1980, con la collaborazione della figlia maggiore, inaugura la galleria Studio 80, che sarà attiva a Brescia per alcuni anni, rappresentando un importante e innovativo spazio espositivo della città. Studio 80 si occupa soprattutto di artisti legati alla “Nuova Figurazione”, ma anche di far conoscere giovani autori fornendo loro un’opportunità espositiva. È qui che si tiene la prima personale del pittore Giorgio Bertelli, con il quale Bresciani stabilirà una lunga amicizia e collaborazione.

Negli anni Ottanta e Novanta vive e lavora tra il lago di Garda e Parigi dove si stabilisce sulla péniche Orphée, una chiatta da trasporto fluviale sulla quale allestisce una casa-studio galleggiante ormeggiata sulla Senna e successivamente sulle sponde del fiume Oise.
Prosegue la sua produzione artistica caratterizzata, in questo periodo, da una serie di opere con figure su sfondo scuro, ottenute attraverso la detrazione del colore.

L’ultima esposizione è a New York nel 1984, dopo la quale Bresciani decide di interrompere l’attività espositiva, negli anni duemila si dedica quasi esclusivamente al disegno fino alla sua scomparsa nell’agosto 2006.

 

Elenco delle mostre